Cerca
  • Avv. Andrea Guetta

RISARCIMENTO DANNI DELL’HOSTING PROVIDER - IN QUALI CASI E' DOVUTO?


Con una recentissima sentenza n. 7708/2019 del 20/03/2019 la Cassazione si è pronunciata sul delicatissimo tema della responsabilità dell'Hosting Provider. Argomento che giorno dopo giorno mette a dura prova la tutela giurisdizionale che deve provvedere tramite analogia ed interpretazioni forzate a proteggere i diritti dei cittadini che si trovano a subire la sempre più diffusa molestia del Cyber Crime. Il mondo abbandona il web e trasferisce la sua vita digitale sui Social Network nella quale c'è una sottile linea tra la tutela della privacy e la violazione della stessa. Spesso però si va oltre, e sopratutto tra i giovanissimi si assiste alla ormai facile e pericolosissima gogna del cyberbullismo che "nell'innocenza dell'adolescenza" con un semplice click si mette a rischio la vita, la reputazione, e l'autostima di un soggetto condizionandolo per tutta la vita.

E' doveroso quindi da parte delle istituzioni aggiornarsi continuamente su nuovi modi di tutela come avvenuto nella pronuncia della cassazione suindicata.

L'Hosting Provider deve impegnarsi ad evitare alla fonte il sorgere di tali violazioni dei diritti e della privacy di ogni singolo utente.

Il Risarcimento del danno infatti sorge quando vi è la condotta dell'hosting provider prevista dall'art. 16 d.lgs. n. 70 del 2003, ovvero la stessa sussiste in capo al prestatore di servizi che non abbia provveduto alla immediata rimozione dei contenuti illeciti, nonchè se abbia continuato a pubblicarli, pur quando ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: a) sia a conoscenza legale dell’illecito perpetrato dal destinatario del servizio, per averne avuto notizia dal titolare del diritto leso oppure aliunde; b) l’illiceità dell’altrui condotta sia ragionevolmente constatabile, onde egli sia in colpa grave per non averla positivamente riscontrata, alla stregua del grado di diligenza che è ragionevole attendersi da un operatore professionale della rete in un determinato momento storico; c) abbia la possibilità di attivarsi utilmente, in quanto reso edotto in modo sufficientemente specifico dei contenuti illecitamente immessi da rimuovere. Resta affidato al giudice del merito l’accertamento in fatto se, sotto il profilo tecnico-informatico, l’identificazione di video, diffusi in violazione dell’altrui diritto, sia possibile mediante l’indicazione del solo nome o titolo della trasmissione da cui sono tratti, od, invece, sia indispensabile, a tal fine, la comunicazione dell’indirizzo “url”, alla stregua delle condizioni esistenti all’epoca dei fatti.


La Cassazione quindi dichiara che è compito del giudice di merito l'accertamento tecnico informatico per rilevare la responsabilità e l'obbligo dell'Hosting Provider al risarcimento del danno.


Scarica la sentenza

http://www.cortedicassazione.it/cassazione-resources/resources/cms/documents/7708_03_2019_no-index.pdf





0 visualizzazioni

CONTATTI

  • Facebook
  • LinkedIn Icona sociale

Studio Legale Guetta

Piazza Giovanni Bovio n. 33

Napoli 80133

Tel: 0816339791

Cell: 3280012858 - 3343670950

Email: studiolegaleguetta@gmail.com

avv.andreaguetta@gmail.com - avv.marioguetta@gmail.com

Whatsapp: 377 080 3052 (solo in orari di ufficio)

Se preferisci essere ricontattato lascia i tuoi dati

​​​​© 2019 Tutti i diritti riservati - Avv. Andrea Guetta P.Iva 08711431216 e Avv. Mario Guetta

  • Grey Facebook Icon
  • Grey LinkedIn Icon