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  • Avv. Andrea Guetta

CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO L. 3/2012:PIANO DEL CONSUMATORE, ACCORDO CON I CREDITORI, LIQUIDAZIONE.


La L. 3/2012 ha introdotto la possibilità di accedere ad una procedura di composizione della crisi da Sovraindebitamento che permette ai consumatori ed ai professionisti ovvero alle società non fallibili che per cause improvvise (licenziamento, separazione, divorzio, problemi di salute) o che per problemi economici (calo di produzione, settore in crisi) non possono più onorare le proprie obbligazioni.

Per Sovraindebitamento si intende una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonché' la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni.

Per poter accedere alla composizione della crisi da Sovraindebitamento quindi bisogna trovarsi nelle seguenti situazioni:

  1. Essere un soggetto non fallibile: Persona Fisica (Consumatore), professionista, società non fallibile (piccolo imprenditore o imprenditore agricolo ecc).

  2. Trovarsi nella situazione di non poter adempiere i propri debiti.

  3. Non aver avuto accesso alla procedura di sovraindebitamento negli ultimi 3 anni.

All’avvio della procedura verrà nominato un Organismo per la gestione della Crisi da Sovraindebitamento (O.C.C.) che avrà il compito di studiare tutta la documentazione del debitore, controllarne i requisiti di accesso alla procedura, l’eventuale sua capacità a rientrare nei debiti e dovrà in seguito redigere una relazione particolareggiata nella quale dovrà in qualità di esperto dichiarare al giudice tutta la situazione patrimoniale e debitoria del sovraindebitato, quindi ha un ruolo fondamentale per aumentare le possibilità che la procedura si concluda positivamente per il debitore

In base alla natura del soggetto che accede alla Procedura della Crisi da Sovraindebitamento si possono proporre ai creditori 3 diversi accordi

1. Piano del Consumatore

2. Accordo dei creditori

3. Liquidazione del Patrimonio


Piano del Consumatore


Il piano del consumatore prevede la possibilità di falcidiare i debiti contratti e di stilare un piano di rientro che può arrivare fino a 15 anni con un pagamento rateale ai creditori.

Il piano del consumatore prevede che vi sia il principio della meritevolezza del debitore, ovvero se questi senza alcuna condotta e per cause a lui non imputabili si è ritrovato in una situazione di sovraindebitamento può avere accesso a tale procedura. Infatti, a differenza dell’Accordo con i creditori che prevede la votazione da parte di questi per poter approvare il piano di rientro, il piano del consumatore lascia la decisione esclusivamente al giudice della procedura che decide senza il benestare dei creditori solo ed esclusivamente se esistano le condizioni di meritevolezza.

Il piano del consumatore è possibile solo per i debiti privati, ovvero quei debiti sorti per questioni private (acquisto prima casa, finanziamenti per acquisto auto, elettrodomestici, vacanze, carte di credito e tutto quello che rientra nella sfera privata)

Questo tipo di procedura permette la falcidia ovvero di ridurre i propri debiti fino all’80%. Mentre per i debiti soggetti a privilegio come ipoteca deve essere garantito almeno il 70% del debito.


Accordo con i creditori


In mancanza di meritevolezza, o nel caso in cui i debiti contratti siano di natura professionale, è permesso di proporre un accordo con i creditori.

L’accordo con i creditori prevede che l’O.C.C dopo aver redatto una relazione proponga di rientrare nei propri debiti tramite un piano che prevede una falcidia dei debiti, ma a differenza del piano del consumatore, questo deve essere approvato dalla maggioranza dei creditori ovvero superiore alla metà in maniera proporzionale.

L’accordo è obbligatorio per le società e per chi ha contratto i debiti di natura professionale.

Chi invece si trova nella condizione di avere debiti misti, ovvero sia di natura professionale che privata, dovrà prima saldare i debiti di natura professionale e successivamente potrà accedere anche al piano del consumatore, o in alternativa, la giurisprudenza prevede se in caso di debiti misti ma con prevalenza privati, potrà comunque accedere al piano del consumatore.


Liquidazione del Patrimonio


La liquidazione del patrimonio, è una delle procedure meno utilizzate, ma alle volte nel caso in cui il debitore non possa garantire i pagamenti rateali delle eventuali obbligazioni sorte, potrà falcidiare il suo debito e con la vendita del suo patrimonio potrà conservare un guadagno per ricominciare un’attività o riprendere uno stile di vita economicamente sano.

Tale procedura però comporta diversi limiti procedurali che al contrario delle procedura sopra elencate non permettono sempre una riuscita fruttuosa della procedura.


Vantaggi di tale procedura


I vantaggi di accedere a tale procedura sono sicuramente tanti, ovvero permette a famiglie e persone di ricominciare la loro vita senza debiti e con meno preoccupazioni, permettono nel caso dell’accordo e del piano del consumatore di conservare il proprio patrimonio e di non subire il danno irreparabile delle esecuzioni immobiliari e mobiliari, che con l’approvazione dell’accordo o del piano vengono sospese o addirittura cancellate.

Altro vantaggio è il poter ripartire da zero anche con la propria situazione nelle banche dati creditizie come la CRIF che in caso di accoglimento di tale procedura, cancellerà dalle banche dati i debiti per i quali si è proceduto a ristrutturare con la composizione della crisi. Quindi vi è anche la possibilità di ritornare a richiedere credito agli istituti finanziare ed iniziare nuovi progetti, consapevoli che non si potrà accedere a questa procedura per i prossimi 3 anni.

Per tale procedura è obbligatoria l’assistenza di un avvocato.

Lo Studio Legale Guetta si occupa di gestire tali situazioni potendo contare su professionisti che sono anche gestori della crisi da sovraindebitamento.

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